Scaricare musica illegale non provoca danni economici all’industria discografica

Pubblicato: 21 marzo 2013 in Vari

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Un nuovo studio pubblicato dal centro ricerche della Commissione Europea ha rilevato che il download illegale non arreca danni all’industria musicale.
Dopo aver esaminato le abitudini di navigazione di oltre 16.000 cittadini europei, la ricerca ha dimostrato che in realtà vi sarebbe un legame positivo tra la pirateria online e le visite ai negozi di musica digitale: questo significa che, invece di avere un impatto negativo nei ricavi per l’industria discografica, addirittura le vendite della musica digitale potrebbero effettivamente trarre beneficio dalla pirateria. E a dirlo non è una persona qualunque, ma la Commissione Europea.

“Sembra che la maggior parte della musica che si scarica illegalmente non sarebbe mai stata acquistata dall’utente” affermano i ricercatori. La Commissione ha anche scoperto che i siti web di musica streaming come Pandora e Spotify non stanno cannibbalizzando le vendite, anzi hanno un effetto complementare e stimolante sull’acquisto successivo di un brano che è particolarmente piaciuto all’utente.

Dal punto di vista puramente nominale, i nostri risultati indicano che la pirateria nella musica digitale non va ad interferire nelle vendite dei brani in formato digitale. Questo significa che vi è sempre una violazione dei diritti sulla proprietà privata, ma è altamente improbabile che tali violazioni abbiano un effetto negativo sui ricavi della musica digitale”. 

 

Fonte: iPhoneItalia

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